In un mondo sempre più digitale, il backup dei dati è fondamentale.
Come posso proteggere i miei dati?
Parlando di backup ci si riferisce alla protezione dei dati da guasti dell’hardware, eventi naturali, dolosi o qualsiasi avvenimento che possa comprometterne l’uso.
Si può essere “hackerati” o cadere vittime di un ransomware; un malware aperto per errore può corrompere informazioni acquisite in anni di operatività. Un dipendente può eliminare per errore dei files utili: è fondamentale avere
uno strato di protezione da queste minacce.
Backup dei dati in pillole:
Nonostante sia possibile copiare i dati manualmente, la soluzione migliore è sempre quella di utilizzare programmi, tool ed hardware dedicato per automatizzare questo processo. È sempre buona idea mantenere una copia
“offline” dei propri dati, fisicamente scollegata da qualasiasi possibile compromissione o eseguire i cosiddetti “backup immutabili” che consentono il ripristino anche in seguito ad un attacco informatico.
Ogni cliente deve avere chiare idee su quali dati siano più o meno importanti, per poter calcolare quante copie averne, ogni quanto salvarne di nuove e dove copiarli per garantire la sicurezza necessaria.
Con questo parametro si intende la quantità di dati che una organizzazione può permettersi di perdere in caso di un danno ai sistemi informatici. Più basso si intende mantenere l’RPO, e più alti saranno i costi dell’infrastruttura
di backup. Ad esempio, se i sistemi vengono replicati una volta al giorno, l’RPO sarà di 24 ore.
Indica il tempo necessario a ripristinare i dati da una delle copie di backup, compreso quello di riavvio dei sistemi eventualmente collegati a tali dati. Copiare intere macchine virtuali può richiedere ore, è bene
pertanto prevedere soluzioni alternative qualora fosse necessario un RTO particolarmente basso, come repliche in tempo reale e possibilità di avviare le macchine virtuali dalle destinazioni di backup.
In numeri:
Cause di perdita dei dati:
La più comune causa di perdita dei dati sono i guasti hardware o software dei sistemi (31%), seguita dagli errori umani (29%) ed in egual misura virus, malware e ransomware (29%).
Nei primi due casi, una semplice copia su un disco remoto può consentire un ripristino veloce. In caso invece di attacchi informatici l’infrastruttura di backup deve essere più complessa.
La soluzione
Strategia 3-2-1
La base di tutte le strategie di backup prevede:
- 3 copie dei dati intese come l’originale più due duplicati, in modo da proteggersi da eventuali backup corrotti.
- 2 tipi di storage: riducono il rischio di guasti dovuti ad uno specifico dispositivo usando tecnologie diverse.
- 1 copia off-site: elimina il “SPOF” (Single Point Of Failure) proteggendo da eventi naturali, incendi e consentendo il disaster recovery in qualsiasi situazione.